L'Associazione organizza due tipi di corsi per rispondere alle differenti esigenze di tempo e di esercizio:
Nel periodo dei corsi, gli allievi saranno seguiti dagli istruttori sia nelle ore di esercizio che negli altri momenti della giornata.
I corsi comprendono un massimo di 20 iscritti per facilitare il contatto fra allievi e istruttori. L'istruttore può così capire meglio le difficoltà di ognuno ed attuare un trattamento individualizzato.
L'allievo imparare, esercitarsi e fare propria la tecnica per gradi e con la guida degli istruttori.
Con il passare dei giorni, l'allievo acquisisce sempre piu' padronanza della tecnica grazie ad una full immersion in cui deve preoccupasi solo di parlare in un modo scandito e ritmato.
L'obiettivo è arrivare a concepire una nuova parlata senza balbuzie. Questo nuovo modo di parlare diverrà poi progressivamente l'unico modo di parlare. Alla fine non esisteranno più due modi di parlare, ma solo uno: il parlare normale.
Questa tipologia è stata creata principalmente per chi ha problemi lievi di balbuzie. La diminuzione del numero di giorni non implica svantaggi a carico dell'allievo in quanto la minore entità del problema consente di ridurre i tempi di esercizio. Il corso non è adatto a coloro che hanno una balbuzie radicata.
Il nuovo modo di parlare è imposto e sostituisce quello spontaneo. Gli allievi dovrebbero pertanto continuinare ad esercitarsi per consolidare i risultati.
L'Associazione effettua dei richiami periodici durante l'anno successivo al corso seguito. Negli incontri sono ripercorsi tutti i passi che consentono di parlare in modo fluido.
Attualmente la squadra degli istruttori è guidata dal Dottor Marco Di Battista, uno dei migliori allievi del professor Antonio Marrama. Gli educatori hanno vissuto in prima persona l'esperienza della balbuzie e del suo superamento seguendo il metodo che insegnano attualmente.
Terminato il corso e i richiami l'allievo acquisisce il diritto di tornare ospite (ovvero gratuitamente) nei corsi e richiami successivi per mantenere la tecnica acquisita. Questa è la nostra garanzia.
L'Associazione accompagna gli allievi anche nella vita quotidiana. Abbiamo dato vita ad una vera e propria comunità dove i nuovi allievi possono conoscere e contattare quelli che hanno già consolidato la tecnica. Chi si è appena affacciato al mondo senza balbuzie può contare su un appoggio sicuro.
In questo modo forniamo un'assistenza puntuale, una porta sempre aperta nel mondo della parola. Apriremo assieme questa porta che sembra così difficile da aprire...
Il problema della balbuzie può essere associato a disturbi foniatrici. In questi casi particolari l'associazione mette a disposizione la consulenza di un foniatra.
ATTENZIONE! Il corso è stato spostato per motivi logistici
Il corso si terrà:
da domenica 05 Luglio 2009
a sabato 18 Luglio 2009
Sono già aperte le iscrizioni
Testimonianza di Daniel Lakelin, allievo dei corsi di ortofonia Oggi non più balbuziente tratta dall'intervento dell'ANEB a Rai 2.
“Mi chiamo Antonio Marrama e fin da bambino ho sofferto di una marcata balbuzie che ho avuto fino a circa 20 anni. Questo grave difetto mi ha spinto a trovare una soluzione personale e nell'arco di un paio di anni sono riuscito a debellarlo... Con la tecnica di modulazione del canto si può sconfiggere la balbuzie.”
Antonio Marrama, fondatore dell'ANEB ed ideatore del metodo ortofonico
Il brusio dei ragazzi dietro le mie spalle tace d'un tratto. Già, sono qui per seguire le lezioni che il professor Antonio Marrama impartisce ai giovani balbuzienti. [...] Balbuzienti? Non m'ero neppure accorta che fossero balbuzienti. Infatti questi ragazzi parlano benissimo, senza intralci, senza intoppi, così che le statue del Duomo sono riuscite a distrarmi da loro. Eppure questi giovani sono balbuzienti o, meglio, lo erano fino a luglio dell'anno passato.
Tratto dall'articolo Sdruciololungolescale di Rudy Stauder pubblicato su SALVE.
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Numerosi personaggi storici sono stati balbuzienti. Fra questi l'insigne matematico Niccolò Fontana detto Tartaglia proprio per la sua evidente balbuzie. Tuttavia Niccolò non s'è mai adombrato del soprannome usandolo persino ufficialmente nelle sue opere.