Intervento dell’ANEB a RAI2

by admin-aneb on 12 dicembre 2014

I tratti salienti dell’intervista

Introduzione. Oggi a dieci minuti di parliamo della balbuzie. Esistono oggi metodi innovativi per risolverere il problema. Si calcola che in Italia sia balbuziente l’1% degli adulti 500mila persone circa ai quali va aggiunto il 4% degli studenti della scuola dell’obbligo. L’Associazione Nazionale per l’eliminazione della Balbuzie aiuta ad affontare questo problema promuovento corsi di rieducazione del linguagguo. Vi presento dunque i nostri ospiti che sono:

  • La Dott.ssa Dora Di Paolo – Foniatra otorinolaringoiatra.
  • Pietro DI Paolo – Vicepresidente dell’ associazione
  • Marco Di Battista – Istruttore dell’associazione.
  • Daniel Lakelin – che ha frequentato uno dei corsi.

Domanda. Dottoressa Di Paolo, innanzi tutto, che cos’è la balbuzie?

Risposta di Dora Di Paolo. La balbuzie secondo l’organizzazione mondiale della sanità è un disordine della parola. Chi balbetta sa esattamente quello che vorrebbe dire ma non riesce a dirlo correttamente. Pertanto il suo modo di parlare risulta carattererizzato da ripetizioni, da pause, da prolungamenti involontari. Esistono due tipi di balbuzie. Una balbuzie transitoria o primaria che sorge in età prescolare nei bambini tra i 3 e i 4 anni e che nel 75% dei casi si risolve spontaneamente e una balbuzie secondaria o permanente che interessa i bambini più grandi 5-6-7 anni che tende a cronicizzarsi.

Domanda. Nel processo di rieducazione al linguaggio, qual’è il vostro approccio e poi qual’è il ruolo del foniatra.

Risposta di Dora Di Paolo. Il foniatra deve fare corretta diagnosi di balbuzie innanzi tutto distinguere la balbuzie vera e propria da altre forme di balbuzie acquisista su base neurologica o altre cause. […] Esistono cause determinanti quali la trasmissione genetica, alterazioni dei neurotrasmettitori, alterazioni del sistema nervoso centrale e cause aggravanti, scatenanti quali l’abitus psichico del paziente, l’ambiente.

Domanda. Quindi dapprima la vostra è una indagine sulle cause per poi fare un’intervento mirato. Si può dire così?

Risposta di Dora Di Paolo. – Esatto!

Domanda. Di Paolo (Pietro), quali sono quindi gli obiettivi che si pone la vostra associazione.

Risposta di Pietro Di Paolo. – Dopo che è stata fatta questa indagine o anche prima perchè spesso i giovani o chi comunque ha questo problema vengono dapprima all’associazione, l’associazione propone il metodo ortofonico che è stato ideato dal Professor Marrama che è un ex-balbuziente e che ha elaborato in circa 40 anni questo metodo e che è un metodo che serve a controllare l’atto respiratorio e l’atto fonatorio in modo tale che diventa una maniera tranquilla e fluida di parlare. L’Associazione è senza scopo di lucro e fa questi corsi in tutta Italia attraverso istruttori che sono stati istruiti proprio dal fondatore dell’associazione.

Domanda. Allora passiamo la parola ad uno di questi istruttori, Marco Di Battista, che ci può parlare dei corsi. Come sono articolati?

Risposta del Dottor Marco Di Battista. I corsi sono articolati essenzialmente in due tipi. Abbiamo il corso standard che è un corso che dura 14 giorni ed è rivolto a quelle persone che hanno sono affette da una balbuzie medio-alta radicata abbastanza. Poi c’è il corso intensivo che è rivolto a quelle persone che hanno una balbuzie lieve e che dura una settimanta. […] Il corso inizia con la prima fase che è quella degli esercizi fonatori. Attraverso questi esercizi si ri-educa il respiro ponendolo in armonia con la parola. Successivamente si parla molto molto lentamente in maniera ritmata per poi normalizzare alla fine del corso ed avere una parlata del tutto fluente, scandita, metrica, una parlata a dir poco perfetta. Perchè la parlata corretta non è una parlata veloce ma è una parlata leggermente lenta scandita, che si lascia capire e soprattutto che attrae l’interlocutore quando si parla.

Domanda. – Voi intervenite anche nell’aiutare i vostri corsisti anche nel controllo dello stress quindi per controllare quella parte emotiva?

Risposta del Dottor Marco Di Battista. – Si perchè tutti i balbuzienti sono ansiosi, timidi, introversi e sensibili, ma queste componenti sono tutte componenti […] reattive, reattive al fatto che si è consapevoli di essere balbuzienti e si scatenano nel soggetto prima di parlare.

Domanda. – Daniel, tu hai frequentato uno di questi corsi, la tua può essere una testimonianza, quindi?

Risposta di Daniel Lakelin. – Si io ho frequentato l’ultimo corso nel mese di Dicembre e i risultati sono stati assolutamente strabilianti data ovviamente la mia costanza dopo il corso nel fare sempre ogni giorno gli esercizi, applicare la tecnica, la lettura come ha detto giustamente il Dottor Di Battista prima molto lenta e poi man mano si va ovviamente a normalizzare. Per quanto mi riguarda la balbuzie ha inciso molto sul mio carattere nel senso che prima io ero una persona molto chiusa, ero davvero molto timido. Mi ha influenzato in moltissime cose soprattutto nell’ambito delle amicizie, io prima pensavo che la balbuzie fosse una malattia mi chiudevo in me stesso senza relazionarmi con le persone poi invece ho realizzato che non è assolutamente una malattia.

Domanda.- Quindi ti ha cambiato la vita anche nel rapporto con gli altri, nelle realzioni sociali?

Risposta di Daniel Lakelin. – Assolutamente si, oggi giorno va molto meglio, sono davvero molto felice e ringrazio questa associazione che mi ha dato la possibilità di vedermi in maniera diversa.

Domanda.- Di Paolo [Pietro, NdR] possiamo aggiungere ancora qualcosa. Innanzi tutto può essere interessante per ci segue sapere qual’è la percentuale di successo del vostro metodo, anche un bilancio da quando la vostra associazione è stata costituita.

Risposta di Pietro Di Paolo. Noi abbiamo fatto un bilancio che da pressochè risultato totale tanto è vero che ci permettiamo di dire che il compenso viene dato solo a risultati ottenuti. E’ una garanzia per chi frequenta questi corsi. In parte dipende anche dall’applicazione e dalla buona volontà del giovane che frequenta il corso. Se questa volontà è applicata con continuità come ha detto adesso il nostro amico Daniel allora nel giro di un anno il problema si risolve definitivamente altrimenti noi effettuiamo prestazioni gratuite successive anche per anni diversi che dipendono dall’impegno. Se l’impegno è corretto il successo è pressocchè totale.

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