Il brusio dei ragazzi dietro le mie spalle tace d'un tratto. Già, sono qui per seguire le lezioni che il professor Antonio Marrama impartisce ai giovani balbuzienti per correggerli nel loro handicap. Balbuzienti? Non m'ero neppure accorta che fossero balbuzienti. Infatti questi ragazzi parlano benissimo, senza intralci, senza intoppi, così che le statue del Duomo sono riuscite a distrarmi da loro. Eppure questi giovani sono balbuzienti o, meglio, lo erano fino a luglio dell'anno passato.
Il corso che svolgono qui, ogni primo week-end del mese, è solo un corso di perfezionamento, come dire, di "stabilizzazione", perché non dimentichino la tecnica che hanno appresa. Il professor Marrama li divide in gruppi di quattro, cinque, ciascuno affidato a un istruttore, e fra gli istruttori c'è anche lui. Quest'uomo ha preso il suo compito come un dovere sociale: da ex-balbuziente qual era, sa bene i problemi che un giovane che incespica nelle parole, i suoi rossori al momento dello iato, il suo imbarazzo, i complessi malcelati che affondano le radici in più vecchie problematiche.
Infatti
, dice il professore, alla base della balbuzie c'è quasi sempre uno scompenso di ordine psicologico, un inibizione che sopravviene spesso per uno shock affettivo; un disturbo di origine nervosa, insomma, che non altera gli organi vocali ma impedisce il loro corretto funzionamento. In genere esso persiste fino alla pubertà poi scompare; ma in certi soggetti perdura e anzi si aggrava.
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Estratto dall'articolo Sdruciololungolescale di Rudy Stauder pubblicato sulla rivista medica SALVE.
Oggi la rieducazione della del linguaggio e della balbuzie viene riproposta con metodi e sistemi che ricordano un po' la terapia di gruppo di "reichiana" memoria: un nostro corregionale di Sulmona, il professor Antonio Marrama, ex-balbuziente, ha riportato brillanti successi insegnando a pronunciare tutte le sillabe esistenti nel nostro linguaggio con ritmo lento e modulato.
Secondo Marrama i disturbi di linguaggio derivano da fattori emotivi: si incespica nel parlare perchè si ha timore quasi di non afferrare mentalmente le parole oppure i concetti che si vogliono esprimere. La soluzione del problema, allora per Marrama, è quasi come l'uovo di Colombo, basta andare lentamente, addirittura, a ritmo musicale e tutto è risolto.
Una intuizione, questa, che deriva dall'osservazione dei balbuzienti quando cantano: non hanno alcun problema né di pronuncia né di linguaggio. Dunque è tutta una questione di ritmo.
Estratto dall'articolo Balbettando, Balbettando di Aristide Ricci, pubblicato sul MESSAGGERO il 19 Maggio del 1986
Con un corso di quindici giorni di ortofonia è finalmente possibile eliminare la balbuzie. Si dice che la balbuzie sia un fenomeno tipico della cultura. [...] Cos'è in effetti la balbuzie? Quali sono i suoi sintomi? E da cosa deriva? La balbuzie è un disturbo del linguaggio di origine nervosa senza alterazione degli organi di fonazione. [...] Non va vista né affrontata in modo clinico, ma con un trattamento specialistico che esuli dalle normali cure mediche.
Il professor Antonio Marrama, ex balbuziente (è stato riformato al servizio militare proprio per questo), ha messo a punto una tecnica ortofonica che lui stesso ha sperimentato e che dà risultati veramente notevoli. Il professore, constatando che il disturbo scompare completamente nel canto, ha applicato al linguaggio le stesse tecniche modulate.
Estratto da un articolo Quando la parlata non è perfetta pubblicato su GIOIA.
Antonio Marrama ha imposto all'attenzione di medici e scienziati la valitdità di un nuovo metodo per combattere un vero flagello sociale. La balbuzie, una malattia che poi malattia non è, dei tempi moderni. Un disturbo in aumento insieme all'inflazione, allo stress, alle code sull'autobus, all'isofferenza della gente. [...] Ma pare che anche Nerone, tra un esperimento e l'altro sulle nuove tecniche di riscaldamento, balbettasse non poco, magari al riparo di Poppea.
Sulmonese, ex balbuziente, esonerato dal servizio militare per il suo difetto ed ora, una volta risolto positivamente il fenomeno, impegnato nella felice soluzione di un sintomo in aumento nel nostro paese. Un luminare nel suo campo, il professor Antonio Marrama. [...]. Sarà certamente grazie all'apporto entusiasta del professor Marrama, se tale fenomeno potrà essere circoscritto sempre più entro limiti accettabili.
Estratto dall'articolo Abita a Sulmona il "mago" della balbuzie pubblicato sul MESSAGGERO, 3 Marzo 1984
La balbuzie è un disturbo molto diffuso che affligge grandi e piccoli per lo più di sesso maschile. Nell'antica Grecia veniva curata facendo mettere sassolini in bocca al paziente che si esercitava per ore sulla pronuncia delle parole. Oggi ci sono metodi meno empirici. [...]
Un metodo è stato inventato circa 30 anni fa da Antonio Marrama, di Sulmona, ex professore di lungue ed ex balbuziente. La balbuzie
spiega Marrama, è un disturbo del linguaggio di origine nervosa, senza alterazione degli organi di fonazione. Le cause che portanto il bambino a balbettare è un problema di ordine psicologico che spesso deriva da traumi affettivi più o meno gravi: la perdita di un genitore, il cambiamento di ambiente, la nascita di un fratellino. Non è una malattia ma un sintomo di un disagio interiore
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Affrontare con una terapia psicologica il disturbo, secondo Marrama, non è sempre possibile e non sempre è sufficiente. Il professore ha così ideato una tecnica ortofonica che ha applicato, prima di tutto a se stesso. Marrama, balbuziente fino a ventuno anni, oggi ha un linguaggio fluente e parla tre lingue.
Estratto dall'articolo Sei balbuziente? Recita e Canta di Marina Piccone. PANORAMA
ATTENZIONE! Il corso è stato spostato per motivi logistici
Il corso si terrà:
da domenica 05 Luglio 2009
a sabato 18 Luglio 2009
Sono già aperte le iscrizioni
Testimonianza di Daniel Lakelin, allievo dei corsi di ortofonia Oggi non più balbuziente tratta dall'intervento dell'ANEB a Rai 2.
“Mi chiamo Antonio Marrama e fin da bambino ho sofferto di una marcata balbuzie che ho avuto fino a circa 20 anni. Questo grave difetto mi ha spinto a trovare una soluzione personale e nell'arco di un paio di anni sono riuscito a debellarlo... Con la tecnica di modulazione del canto si può sconfiggere la balbuzie.”
Antonio Marrama, fondatore dell'ANEB ed ideatore del metodo ortofonico
Il brusio dei ragazzi dietro le mie spalle tace d'un tratto. Già, sono qui per seguire le lezioni che il professor Antonio Marrama impartisce ai giovani balbuzienti. [...] Balbuzienti? Non m'ero neppure accorta che fossero balbuzienti. Infatti questi ragazzi parlano benissimo, senza intralci, senza intoppi, così che le statue del Duomo sono riuscite a distrarmi da loro. Eppure questi giovani sono balbuzienti o, meglio, lo erano fino a luglio dell'anno passato.
Tratto dall'articolo Sdruciololungolescale di Rudy Stauder pubblicato su SALVE.
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Numerosi personaggi storici sono stati balbuzienti. Fra questi l'insigne matematico Niccolò Fontana detto Tartaglia proprio per la sua evidente balbuzie. Tuttavia Niccolò non s'è mai adombrato del soprannome usandolo persino ufficialmente nelle sue opere.